Attacchi di Panico Cause: Ereditarietà e Ansia

Parlando di attacchi di panico con le persone potrai accorgerti che moltissimi di loro non sanno dare una causa specifica allo scatenarsi del fenomeno, questo perché in realtà le cose non sono definibili oggettivamente; sono molti i fattori che intervengono per scatenare un attacco di paura incondizionata, pensieri, sentimenti ed emozioni possono influenzare i processi dello stato di ansia, ma come anche lo possono essere in risposta a situazioni ambientali stressanti, spaventi, rotture affettive… tutte condizioni che creano paura senza esistere una reale condizione di pericolo per la vita.

Quando rischi di essere sopraffatto dagli eventi e ti trovi quindi in una situazione di oppressione l’ansia e la paura possono prendere il sopravvento manifestarsi in tutto il loro potenziale negativo.

Lo stress psicologico può essere rappresentato, come ti dicevo prima da eventi come  separazioni, divorzi, lutti, licenziamenti, trasferimenti, problemi sentimentali, problemi finanziari, incomprensioni coniugali, ma non solo eventi negativi, una situazione di stress la puoi vivere anche con eventi di carattere positivo come matrimoni, nascita di figli, promozioni i quali creano un aumento del senso della responsabilità e quindi danno un senso di preoccupazione che può trasformarsi in ansia e in panico.

Altre cause si possono anche ricercare nell’uso di sostanze farmacologiche come i corticosteroidi o i farmaci per la tiroide, oppure nell’uso di sostanze illegali come cocaina o altri eccitanti, malattie come l’ipoglicemia o delle condizioni fisiche debilitanti, affaticamento sul lavoro o diete esagerate favoriscono lo stato ansioso.

Normalmente chi soffre di attacchi di panico si sente in dovere di aiutare tutti, sono persone sensibili ed emotive e quindi più vulnerabili sotto questo aspetto.

Anche l’ereditarietà gioca un ruolo fondamentale nel ricercare le cause che possono scatenare gli attacchi di panico, ma non tanto a livello molecolare o genetico (è stato dimostrato che l’ansia non è un fattore trasmissibile geneticamente) quanto a livello educativo, perché il contesto in cui sei cresciuto può essere una base solida per lo svilupparsi o meno della “malattia”.

Le esperienze vissute hanno anch’esse un ruolo fondamentale nell’insorgere degli attacchi, soprattutto se si osservano le esperienze infantili o  adolescenziali, il grado di attaccamento ai genitori e alla famiglia in generale, le modalità di relazionarsi con essa e la libertà di esplorazione del mondo al di fuori del contesto famigliare, sono tutti fattori che determinano o che possono determinare condizioni favorevoli o meno allo sviluppo dell’ansia.

Per esempio una famiglia molto protettiva può farti sentire al sicuro all’interno delle mura domestiche ma esposto ai pericoli quando le abbandoni, quindi un giusto compromesso tra protezione, incoraggiamento e libertà di fare esperienze nuove dovrebbe essere un buon punto di partenza per un equilibrio psichico che non comprometta il futuro e che non lo renda ricco di ansietà.

Che cosa è un attacco di panico?

Ne avrai sentito parlare sempre più spesso in questi ultimi anni, purtroppo è una condizione con la quale sempre più persone devono convivere, devono affrontarla e in qualche modo cercare di superarla, sto parlando dell’ansia o meglio conosciuta come attacco di panico.

Il vero e proprio attacco di panico è in realtà una classe di disturbi dell’ansia, ed è classificato come fenomeno sintomatologia complesso, un disturbo psichiatrico molto comune, ti basta pensare che si stima che siano circa 10 milioni gli italiani che abbiano subito uno o più attacchi di panico.

Questo disturbo è molto comune nella fascia di età che va dalla adolescenza all’età adulta e colpisce in prevalenza le donne, non sono pericolosi ma sono talmente debilitanti e gravi che a volte possono portare a stati di depressione.

Ma cosa succede durante un attacco di panico? Se ne sei stato vittima non potrai certo scordarlo, la cosa interessante è che riuscirai a riconoscerlo, diversamente se non ne hai mai avuto uno potresti essere spinto a correre in ospedale in preda al terrore di morire per un attacco di cuore.

Non è una visione così esagerata come potrebbe sembrare, perché un attacco di questo tipo è di solito irrazionale, prende alla sprovvista, e il corpo viene realmente debilitato, perché si prepara ad affrontare una minaccia, quindi la pressione sanguigna sale, si inizia a tremare, viene la nausea, si entra in una stato di iperventilazione, confusione e agitazione, le pupille si dilatano… insomma è come se si stesse vivendo un incubo emotivo.

La sensazione principale è quella di essere stretti in una morsa, alcuni tendono a fare cose avventate e perdere il controllo, altre fuggono e incrementano così l’adrenalina.

Durante un attacco di panico potresti arrivare a pensare di essere pazzo, di stare per morire, di avere un attacco di cuore e di perdere il controllo.

Questi attacchi possono davvero inficiare sul normale svolgimento della vita di un individuo, sono inaspettati, cioè che non si riesce ad associare una reale condizione di pericolo alla paura che sopraggiunge.

A volte possono essere associati a contesti specifici in cui ci si sente in pericolo come ad esempio passando su un ponte o rimanendo bloccati in galleria; per questo motivo chi ha già avuto attacchi di panico teme che possano ripresentarsi e ad affrontare determinate situazioni solo accompagnato da qualcuno di cui si fida o che conosce o addirittura relegandosi in casa, una zona sicura, innescando così un problema di agorafobia.